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giovedì 18 febbraio 2010

Civis, maxi multa da un milione

Dal gazzettino di Venezia Mestre del 10/02/2010.

IL CASO La sanzione per la società di vigilanza privata arriva dall’Ispettorato del lavoro


Civis, maxi multa da un milione

Turni di riposo e orari di lavoro dei dipendenti non rispettati


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Mercoledì 10 Febbraio 2010,

Un milione di euro. Li dovrà pagare la Civis - la società di vigilanza privata la cui sede è in via Marcello - multata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali (Direzione provinciale del lavoro di Venezia) - per non aver rispettato orari di lavoro e turni di riposo dei dipendenti.
In più occasioni e con più dipendenti, la Civis, avrebbe fatto lavorare le sue guardie giurate ben oltre le 48 ore settimanali. Non solo, nel caso dei notturni, cioè del lavoro tra le 22 e le 6 del mattino, quando il rispetto delle 48 ore settimanali è tassativo, la Civis avrebbe tenuto al lavoro i suoi dipendenti ben oltre le 48 ore, senza far rispettare i turni di riposo.
Gli Ispettori del lavoro della Direzione provinciale, dopo aver controllato le buste paga dell’azienda e aver parlato con i dipendenti, hanno fatto l’elenco puntuale delle infrazioni e alla fine hanno emesso una sanzione complessiva di 1 milione di euro.
Si arriva ad una cifra così elevata sulla base di parametri molto complessi, ma si parte da una base abbastanza ridotta visto che si parla di poco più di duecento euro per ogni infrazione e per ogni dipendente. Significa che gli Ispettori del lavoro hanno constatato una violazione nel tempo degli orari di lavoro fissati dal contratto nazionale di lavoro. Violazioni che interessano molti dipendenti.
E questo è molto preoccupante visto che, se si trattasse di una violazione sistematica, vorrebbe dire che le guardie giurate che lavorano per la Civis Spa sono sottoposte a turni stressanti di lavoro e non hanno sufficienti possibilità di recupero psicofisico. Questo potrebbe avere dei riflessi negativi sul loro lavoro sia per quanto riguarda l’attenzione che i tempi di reazione in caso di rapina. E siccome le guardie giurate sono autorizzate a portare le pistole e i fucili, lo stress dell’orario di lavoro potrebbe mettere a repentaglio anche l’incolumità dei cittadini. Tant’è che l’intera attività delle guardie giurate è sottoposta al controllo della Questura. In più di una occasione almeno un dipendente della Civis aveva segnalato il ricorso sistematico allo straordinario - peraltro sempre regolarmente pagato - ma solo l’Ispettorato del lavoro si è mosso con decisione accertando le violazioni. Il dipendente che non voleva accettare gli orari di lavoro extra invece semplicemente è stato licenziato.
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Commento di Giorgio, titolare del licenziamento menzionato sull'articolo.
se prima non sapeva nessuno di questa multa, o almeno non era di dominio pubblico, ora dovrebbero quanto meno far vedere che la legge c'è e colpisce sia le imprese piccole sia le grandi societa non importa se arl o spa, non importa se con soldi o con debiti, la cosa fondamentale è mettere tutti a conoscenza di quali infamità, questi manager, sono disposti a dire pur di accusare falsamente un dipendente con accuse che possono essere smentite in pochi secondi vista la gravità, che esiste, nel dare falsi nominativi e inviarli all'ufficio di polizia amministrativa per quanto riguarda i servizi svolti dall'istituto di vigilanza.
Domandiamo alla prefettura di Padova e Venezia che provvedimento hanno o vogliono adottare verso questa azienda. Si resta interdetti davanti alla faciloneria con cui viene liquidato un dipendente con contratto a tempo indeterminato, no!!! non così falsamente, e che lo stesso debba, nient'altro che, rimanere in attesa della risoluzione della diattriba in tribunale e nei confronti di questa azienda non viene applicata nemmeno la sospensione della licenza per 15 giorni come meriterebbe?
Attendiamo le decisioni delle prefetture.


1 commento:

giorgio ha detto...

volevo solo aggiornarvi sono stato licenziato a seguito di quella denuncia sfociata in multa,il 04/luglio 2009,dopo 2 convocazioni al dpl che normalmente non si sono presentati la legge lo consente,stiamo ancora aspettando convocazione del tribunale del lavoro di venezia per il 1 ricorso al licenziamento,ho detto il primo perche non sono sicuro che i giudici saranno giusti almeno nei confronti dell'intera vicenda che definirla vergognosa e dire pochino.ma le domande che dovreste inviare in massa via fax email alle prefetture di venezia e padova,e scrivere loro come mai un'azienda con una multa cosi elevata e con tante violazioni come mai non si e proceduto alla revoca o alla sospensione della licenza visto che siamo in un paese democratico e civile?
che schifo

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